Il Diplomato in Morfopsicologia, si impegna ad osservare in ogni circostanza le fondamentali regole deontologiche che la sua qualifica richiede.E’ legato al segreto professionale.

Nel praticare la Morfopsicologia è tenuto a rispettare la personalità di chi viene preso in esame e deve astenersi dal redigere, pubblicare o divulgare ritratti morfopsicologici all’insaputa dell’interessato ma solo su richiesta e assenso dello stesso. Consapevole dell’importanza del ruolo che riveste la figura del Morfopsicologo, deve usare discrezione, riservatezza ed evitare qualsiasi abuso. Deve prestare particolare attenzione nel comunicare le proprie valutazioni e deve usare termini chiari e precisi, che siano percepiti come aiuto e prova di profonda comprensione e non certo come osservazioni critiche.

Al Morfopsicologo si richiede di impegnarsi a proseguire il proprio aggiornamento e approfondimento a livello personale e professionale. Nei rapporti con il pubblico deve fare attenzione a mantenere il livello scientifico che la Morfopsicologia richiede e nelle esposizioni tanto scritte che verbali presentarsi in modo corretto e veritiero. Riguardo alla propria formazione, fare sempre riferimento all’insegnamento del Dott.Corman e alla Società di Morfopsicologia presso la quale si è diplomato. E’ responsabile dell’immagine della Morfopsicologia che comunica al pubblico ed in particolare ai media. Si deve rifiutare di collaborare a pubblicazioni o trasmissioni che non diano sufficienti garanzie di serietà. Nessuna iniziativa può essere intrapresa in nome o per conto della S.F.M. o della SIMPA, se non previo accordo preso attraverso i Soci del Consiglio Direttivo.

Qualora queste regole deontologiche siano state ignorate da un Diplomato, può esserne richiesta l’espulsione dal Presidente o da un membro del Consiglio.

"Non giudicare ma comprendere"