Con il movimento del fuoco raggiungiamo il massimo della ESPANSIONE. Il fuoco è generato dalla legna quando brucia, come se la vita stesse bruciando tutte le sue potenzialità. Il fuoco è trasformatore per eccellenza. Non a caso nell’inferno è stato posto il fuoco, perché esso è l’elemento di purificazione. Il fuoco è il simbolo dell’energia che si disperde, che si diffonde nel mondo e con esso interagisce, trasformandolo (o trascendendolo nel caso del fuoco inteso come luce).  
     
  Nella tradizione mediterranea al fuoco è legato l’archetipo MASCHILE, ordinatore (il cosmo). Ad esso è legata l’ESTATE, la stagione che permette i contatti con l’esterno, la stagione in cui tutte le cose vanno verso la maturazione.

Dal sud viene calore estremo.
Il calore produce fuoco
E il fuoco produce il sapore amaro.
Il sapore amaro rafforza il cuore,
il cuore nutre il sangue
e il sangue anima lo stomaco.
Il cuore regola la lingua.
I poteri soprannaturali dell’estate creano calore
in Cielo e fuoco sulla Terra.


L’adolescenza e la gioventù in generale sono la stagione della vita più attiva, più dinamica, quella in cui nascono gli ideali, frutto dello sviluppo immaginativo dell’infanzia e genitori della evoluzione spirituale nella maturità.

I segni della RETRAZIONE LATERALE, nel viso degli adolescenti ben esprimono questa forte spinta verso il mondo esterno, questo massimo di potenzialità nella ricerca di qualcosa là fuori che deve essere acquisito, in seguito digerito e assimilato.

Il fuoco è il simbolo della vita che si consuma, delle energie vitali che vengono utilizzate.

Ch’i Po rispose:
“Parlerò di shen, lo spirito. Cos’è lo spirito?
Lo spirito non può essere udito con l’orecchio.
L’occhio deve brillare nella percezione e il cuore
deve essere aperto e attento, e allora lo spirito
è improvvisamente rivelato alla propria consapevolezza;
non può essere espresso con la bocca,
solo il cuore può esprimere tutto quello che si può osservare

(Nei Ching)